mercoledì 26 maggio 2010

787 di 2013 ; I giorni del genio

Stefano Armellin con il pezzo 787 di 2013
 del Poema visivo del XXI secolo :
IL VOLTO DEL MONDO E LA CROCE 1993/2013





Titolo : I giorni del genio : "Lavorare per gli interessi della comunità, per l'eguaglianza razziale, per la difesa dell'ambiente, sono cose passate di moda come i capelli lunghi. Oggi questa generazione di studenti punta alla fama, ai soldi e ad acquisire influenza sugli altri". Rettore di Harvard 1992

Senza l'aiuto dei genitori sarei su una strada. Il mio contributo verrà più in là e dovrà essere molto, molto riconoscente. Ringrazierò sempre l'aiuto dei genitori nonostante gli inevitabili contrasti. Ad oggi ho studiato 947 libri. E' dura! Stefano Armellin, lunedì 2 marzo 1998

Ho cercato invano un manager per The Opera, non esiste nessuno oggi in grado di comprendere nei dettagli questa composizione, tocca a me fare il manager dell'Opera. 
Stefano Armellin, 10 marzo 1998

" Borromini. Si tenga presente che il Sant'Ivo alla Sapienza è un capolavoro anche perchè riesce ad assorbire, senza essere condizionato, tutta la catena di simboli che ingloba...non v'è dubbio che la chiesa di Sant'Ivo sia il culmine della fantasia e della capacità di organizzazione spaziale del Borromini, ma quel che segue non denota nessun indebolimento sia dell'una che dell'altra...nel Borromini, la forza creativa non fu minore della sua forza distruttiva. L'architettura del Rinascimento giacque ai suoi piedi, e tutto il secolo seguente, fino al neoclassico, sarà dominato dalla sua incredibile potenza". Cesare Brandi

"In ogni periodo gli artisti si muovono in due direzioni :

A. O contro il proprio tempo perseguendo la rottura di ogni canone estetico

B. O assecondando il gusto collettivo

Sarebbe un errore pensare che l'avanguardia di oggi abbia la stessa intensità radicale dei tempi storici delle avanguardie. L'arte di oggi invece mi sembra rassicurante perfettamente in sintonia con il consumo estetico di massa.

La confusione dei linguaggi, l'immediatezza della comunicazione, la globalità delle poetiche é lo stile della nostra epoca. Tutto ciò è frastornante ma non negativo. Perché finalmente ci sta per essere restituita una condizione che solo agli antichi fu consentita : l'assenza di valori permette a ciascuno di giudicare, secondo le proprie inclinazioni e gusti, passioni e suggestioni.

Tabula rasa : D'ora in poi tutti possono giudicare bello solo ciò che piace". 
Claudio Strinati