sabato 22 luglio 2017

2018 ANNO EUROPEO DEL PATRIMONIO


ARTICOLO 9 
LA REPUBBLICA PROMUOVE
LO SVILUPPO DELLA CULTURA
E LA RICERCA SCIENTIFICA E TECNICA.
TUTELA IL PAESAGGIO E IL PATRIMONIO
STORICO E ARTISTICO
DELLA NAZIONE

97. ANIMA POMPEIANA

VESUVIO VERDE, TEMPO DI RESPIRARE, un libro non é solo un libro ma il racconto della nostra anima nel mondo.
Una risposta creativa per uscire dal disastro ambientale che permane sotto i nostri occhi. I beni culturali e ambientali vanno di pari passo, in Italia e in Europa la loro conservazione ottimale determina il successo culturale e turistico di ogni Stato membro.
Questo disastro ci interroga e nello stesso tempo ci giudica. Dopo la cementificazione selvaggia l'incendio feroce, violento, da guerra civile, europei contro europei.
Eppure come nel resto del mondo, queste fiamme volute, provocate, accese con la palese volontà di fare il male, hanno un significato anche teologico, escatologico.
Nelle fiamme brucia pure tutta la nostra finta vanagloria e sicurezza di credere di avere tutto sotto controllo. Incapaci di misure antincendio serie, possiamo scordarci oggi l'efficienza di un piano di evacuazione sicuro in caso di eruzione.
Cade in ginocchio ai piedi del Vesuvio lo Stato italiano, attonito e silente, muto e sgomento, immobile come un cadavere antico.
Stefano Armellin
Pompei, sabato 22 luglio 2017

Vesuvio prima del fuoco, il 2 luglio 2017 ancora verde

96. ANIMA POMPEIANA
DISASTRO AMBIENTALE SUL VESUVIO, DUE MILIONI DI METRI QUADRI DI PARCO NAZIONALE ANDATI IN FUMO, PIROMANI PEGGIO DEI PEDOFILI. LO STATO ITALIANO SCONFITTO SUL VESUVIO. PER LA NAZIONE UN'ALTRA CAPORETTO.
Complice la disabilità amministrativa di tutti gli amministratori di tutti i comuni vesuviani. Nessuno vede, nessuno sente, nessuno parla. Flop per la Protezione Civile, se al posto dell'incendio ci fosse stata un'eruzione, tutta l'area vesuviana sarebbe diventata una tomba.
Non é bastato il grande incendio del 2016 per migliorare la professionalità delle guardie forestali, in Sicilia sono 25 mila e l'isola é andata a fuoco !
Qui non lamentiamo la cattiva sorte del fulmine che arriva a ciel sereno, ma bensì del solito fulmine del malaffare.
Ministro Pinotti Lei da queste parti ha pure un Sottosegretario, possibile che la Difesa di questo Paese non sappia difendere il territorio italiano ?
Cent'anni dopo Caporetto permane lo spirito nefasto di quella sconfitta. Ricordare Caporetto serve quindi al Paese come radiografia dei propri mali.
Davanti a questo mega disastro ambientale fanno sorridere le strategie turistico-culturali, eppure, da Pompei bisogna ripartire.
Premier Gentiloni, Ministro Franceschini, il prossimo Anno, Europeo del Patrimonio Culturale, trova ora nel Vesuvio bruciato il suo marchio, il suo Auschwitz.
Aspettiamo qui a Pompei il Capo dello Stato per tracciare una nuova linea creativa di partenza per uscire dall'inferno. Perciò a questo punto, che ritorni presto anche Papa Francesco.

Stefano Armellin

Pompei, domenica 16 luglio 2017
Nessuna vittoria é possibile nella storia d'Italia senza lo scossone di profonde e quasi mortificanti sconfitte...una moderna politica dell'ambiente e del territorio richiede il concorso di tutte le forze vitali della cultura e della società... Giovanni Spadolini 1976




DA PICASSO AD ARMELLIN 



78. ANIMA POMPEIANA
VERSO UNA NUOVA VISIONE DI POMPEI NEL MONDO, Cari lettori quando il Dott. Ebreo da Assessore alla Cultura di Pompei promosse la riunione con il Soprintendente e il Vescovo per dare l'avvio a un dialogo costruttivo, tutto si esaurì in quel primo e singolo incontro. 


La mia proposta é sempre sui contenuti e sul bene di Pompei, perciò in questa seconda giornata di Convegno internazionale REASTAURANDO POMPEI vedi Pompeii - Soprintendenza a Napoli, mi rivolgo con questo articolo al Ministro Dario Franceschini - pagina ufficiale che concluderà i lavori.Gentile Ministro, per dare concretezza al protocollo d'intesa fra Scavi-Santuario e Città il vettore ideale sono le biblioteche.

E' fondamentale portare il Fondo Maiuri in Soprintendenza perché lì si trova il maggior numero di utenti interessati, tanto più che fervono i lavori per la nuova sede della prestigiosa biblioteca degli Scavi che può benissimo dialogare con quella del Pontificio Santuario di Pompei (oltre trentamila volumi) e quella del Liceo Scientifico E. Pascal- in attesa che riapra con il nuovo Sindaco la Biblioteca Civica Ludovico Pepe che avrà funzione di coordinamento fra tutte queste realtà già esistenti, e andrà essa stessa valorizzata con l'acquisizione di nuovi volumi e strumenti informatici.

Pompei Città di Arte-Fede e Cultura é pronta a questo passo e chiede a Lei Ministro Franceschini d'intesa con il Premier Gentiloni di dare concretezza a questa visione nello spirito che anima il Grande Progetto Pompei.


Stefano Armellin

Pompei, venerdì, 7 aprile 2017



Massimo Osanna, Dario Franceschini, Paolo Gentiloni 


INVITO
per il Ministro Dario Franceschini

L’ITALIA RIPARTE DA POMPEI, bello slogan, ma vediamo nella concretezza quel che si produce a Pompei oggi :
 
Ad esempio per il Centenario della Grande Guerra, l’opera CAPORETTO è stata prodotta nel mio studio di Pompei, a seguire anche STALINGRAD, tutte visibili on line ma sinceramente l’impatto fisico di un ingrandimento è più coinvolgente come gli Scavi di Pompei insegnano

Inoltre sempre a Pompei ho assemblato il Poema visivo del XXI secolo, con pagina dedicata da anni su Fb : Stefano Armellin The Opera, lì espongo i 2013 pezzi del periodo 1993/2013;

Si trattava oggi di sistemare l’Epilogo (non ci sono foto), l’ho fatto recentemente, sono 170 strisce di carta composte da 1044 pezzi formato 24 x 33 cm, sei pezzi in media per striscia, in questo Epilogo si tirano le somme e si cerca davvero di andare oltre l’esistente italiano : Miart e fiere varie, Biennale di Venezia, AMACI, ecc. e internazionale : Art Basel, Guggenheim, Metropolitan, MoMA, ecc.

Senza dubbio una bella sfida perché si tratta di riuscire a dire qualcosa di nuovo, capace di fare sintesi e provocare un interesse autentico e di stimolo per le nuove generazioni.

Serve ora una giusta esposizione fisica per questa fatica solitaria in risposta a quanti credono che Pompei sia troppo a Sud per proporre qualcosa di nuovo per l’Italia dell’arte e non solo.

Picasso è stato a Pompei due giorni, lo scrivente ci vive da dieci anni, sotto una foto della composizione in corso Tempi Ultimi : 


Stefano Armellin 2017



77. ANIMA POMPEIANA
RESTAURANDO LA VISIONE DI POMPEI ,(vedi Pompeii - Soprintendenza ) Importanti queste giornate di studio internazionale del 6 e 7 aprile per fare il punto sul Grande Progetto Pompei con la competenza di insigni relatori. 

Posso qui raccontare la mia esperienza di fotografo-artista impegnato da anni in reportage sempre più precisi e attenti a cogliere l'intimo sentire di queste antiche mura, vero riverbero del Canto di Virgilio :
" ...Romolo accoglierà la gente, fonderà marziali / mura, e dal suo proprio nome li chiamerà Romani. / Ad essi non pongo limiti né durata di potenza; /...i Romani, signori del mondo, stirpe togata..." .
Questi versi tratti dal Canto I dell'Eneide sono solo un accenno dello storyteller imperiale che ha raggiunto, modificato, e portato a maturità il sogno di Pompei poi spezzato dal Vesuvio.
Racconto in https://www.facebook.com/pompeiintheworld questa precarietà architettonica che tanto ha detto ai Romani e tanto dice a noi contemporanei. Oggi i turisti sono parte integrante del racconto antico e fanno rivivere la polis che offre loro programmi espositivi di alto spessore culturale.
Picasso compreso.
E qui posso mettere in luce un dato non piccolo : il 23 luglio 2017 saranno 3650 i miei giorni da residente a Pompei, mentre Picasso é stato solo due giorni !
La mia opera si presta ad un confronto non agonistico ma artistico, giusto per capire le ragioni di un andare oltre con le opere, le mie che sorpassano le sue in quanto ponte creativo fra il XX e il XXI secolo.
Più di Picasso, da residente ho potuto comprendere i passi di Enea a Pompei, in particolare nel celebre affresco al MANN (54/79 d.C.) della Domus di Sirico da poco riaperta al pubblico. Un Enea ferito intento a farsi medicare prima di riprendere la battaglia. E' Pompei Scavi-Santuario-Città oggi a curare con il suo racconto le anime di coloro che la visitano.
Perciò RESTAURANDO POMPEI apre una nuova visione, una nuova comprensione dell'Anima Vesuviana ancora tutta da scrivere e da collocare in nuove sedi e penso al Sacro Cuore per la Facoltà di Archeologia e al Polverificio Borbonico per un logico sviluppo del Grande Progetto Pompei.
Quel che il Vesuvio ha spezzato il Vesuvio ha ri-composto, perché "tutti i dispiaceri sono sopportabili se se ne fa un racconto o se vengono narrati" Hannah Arendt
Non c'é dubbio, l'Italia riparte da Pompei.


Stefano Armellin



Pompei, mercoledì 5 aprile 2017






" E' necessario che il ricercatore sia capace di rinunciare interamente alle idee del proprio tempo, alle opinioni con cui queste hanno colmato il suo spirito, e di spostarsi al centro di un mondo di pensiero del tutto diverso. Senza questa abiura di sé é impensabile ottenere risultati significativi nel campo dello studio del mondo antico". Jakob Bachofen (1815-1887)




  

45.ANIMA POMPEIANA
Pompei, Città metropolitana nel contesto di Napoli, non può non tenere conto appunto di tutte quelle problematiche che attraversano Napoli. Si tratta allora di concepire iniziative culturali di grande respiro capaci di intercettare e intrecciare le azioni umane più diverse. Perciò la mia proposta creativa in questo senso è sperimentale.
Propongo in Regione Campania al Prof. Sebastiano Maffettone una possibilità espositiva con The Opera, in grado di abbracciare una nuova visione nel campo della politica estera con Stalingrad che diventa altresì motivo pedagogico verso quella Teoria della Giustizia tanto cara a John Rawls.
In Pompei è fondamentale tracciare un modello di tutela dei beni artistici e paesistici non disgiunto da un moderno ed efficiente piano di evacuazione. In questo senso il successo della mostra di Igor Mitoraj invita a stabilizzare la progettualità creativa capace di abbracciare tutte le realtà di Pompei compresa l’immigrazione e l’integrazione degli immigrati.
Questo territorio per natura congressuale, merita un programma operativo per discutere a livello mondiale, ad esempio sulle questioni bioetiche : il fine vita e il dramma degli aborti in un contesto sociale dove il digitale estende le potenzialità soggettive delle persone. Nuovi diritti-doveri si sono generati on line rendendo più ricchi ma anche più rischiosi i rapporti inter-personali.
Tutta l’area urbana del vesuviano è in precario equilibrio ecologico e il degrado visibile concretizza all’esterno quello morale interno che si manifesta nel crimine organizzato a tutti i livelli.
Pompei con Napoli può fare molto per diminuire il divario Nord-Sud proponendo e realizzando nuove strategie culturali, turistiche e didattiche perché è a partire dalla scuola dell’infanzia che inizia la lotta alla corruzione e allo sfruttamento del lavoro clandestino.
Va da sé che una nuova organizzazione della giustizia è una priorità per ogni Città metropolitana e la semplificazione giuridico-amministrativa della vita quotidiana interessa tutto il Paese.
Una società giusta si pensa sempre ramificata nel Mondo e, per individuare una traccia di Governo del Mondo ho scritto alcuni appunti qui : http://armellin.blogspot.it/…/1-il-governo-del-mondo-idee-p…
La vocazione di Pompei è quella di accogliere persone di ogni luogo e di ogni fede. Indicare un percorso virtuoso per il genere umano fa parte organica della sua missione di Città come a suo tempo indicato dal fondatore : il Beato Bartolo Longo. Spesso ahimé, dimenticato.
Stefano Armellin
Pompei, sabato 29 ottobre 2016


43. ANIMA POMPEIANA ( é su   https://www.facebook.com/StefanoArmellinPompeiCultura )

La mostra di Mitoraj prosegue incurante del cambio di stagione e delle variazioni di temperatura e di luce.
La mostra é ormai organica agli Scavi di Pompei, sarei contento di una proroga di dieci anni ! 
Non esiste infatti un altro luogo al mondo dove queste opere possano rivelare come a Pompeii, e così tanto, tutta la loro forza espressiva che sorpassa di molto il valore intrinseco del manufatto in bronzo. 
Assente l'artista perché morto nel 2014, Mitoraj é presente in spirito più che se fosse ancora vivo.

Finalmente libero dal circuito solito e noto di galleristi e mercanti che costringevano le sue sculture in spazi ristretti per essere vendute come carne da macello ;

Mitoraj ora vola libero, e il senso del mio reportage é appunto il racconto di questo volo che attraversa la coscienza storica di tutto Occidente.

I duemila e più anni della Pompei antica sono diventati la ribalta perfetta per queste sculture che rimandano a riflessioni esistenziali-essenziali per la nostra Anima
.
Una mostra per tempi ultimi che vede la partecipazione attiva del pubblico del mondo.

Grande questo successo per Pompeii, un vero trampolino verso altre iniziative di grande contenuto capaci di risollevare dal degrado cronico tutta l'area vesuviana.

Mitoraj ha fatto la sua parte e noi, stiamo facendo la nostra ?

Stefano Armellin
Pompei, martedì 18 ottobre 2016


48. ANIMA POMPEIANA
MITORAJ A POMPEI una critica d'arte : bene cari lettori, é arrivato il momento di tirare le somme su una grande mostra che segna il punto e a capo di un percorso espositivo non solo pompeiano ma nazionale.
Pompeii e il suo record di visitatori (possono tranquillamente diventare il doppio) fanno parte di un sistema museo nazionale che funziona in modo organico; Mitoraj é un successo perché tutto funziona a meraviglia :
1. Selezione delle 30 opere giusta
2. Allestimento e posizionamento delle sculture giusto
3. Sito archeologico ottimo
4. Livello espressivo medio delle opere molto alto
5. Grande partecipazione del pubblico internazionale
Voto complessivo 10/10 perché ha rispettato perfettamente le tre regole sacre del teatro greco : interessare, commuovere, divertire. Di queste 30 opere esposte provo ad estrapolarne 13 che emergono nel consenso del pubblico, e sono :
Torso di Ikaria (2002); Ikaria (in tre versioni); Grande Toscano (1981); Dedalo (2010); Hermanos (2010); Luci di Nara (2014 l'anno della morte dell'artista, l'opera testamento); Tindaro (1997); Centauro (1994); Centurione I (1987); Testa addormentata (1983); Eros alato con mano (2013 la mia preferita).
Senza dubbio Igor Mitoraj fa sua la lezione del non finito michelangiolesco rendendolo ancora più parlante e inter-comunicante fra interno ed esterno dell'opera, opera che é compiuta proprio perché "incompiuta". La possibilità del visitatore di andare non solo dietro ma dentro la scultura, permette una reale comprensione del tutto tondo emotivo poetico e avvolgente.
Queste opere sposano Pompeii come ha evidenziato il Presidente Mattarella nell'inaugurazione ufficiale, come se da sempre fossero state lì. Possiamo chiedere di più ?
Ora, di queste 13 opere che ho messo in evidenza su 30 ottime, e dovendo sceglierne una sola, soltanto una, rappresentativa dell'evento e di tutte le altre "sorelle", non ho dubbi :
L'opera di Mitoraj, sintesi delle 30 e vertice comunicativo delle 13 che ho evidenziato, l'opera capace di dialogare con i cuori dei popoli di tutto il mondo, il Capolavoro davanti al quale si può solo ammirare, l'opera prodigio di forza e umiltà, di poesia e gratitudine per la vita, l'opera che porta la dolcezza e la speranza fino a toccare con mano il Cielo divino é :
Hermanos (fratelli) 2010 (bronzo 293 x 326 x 295).
A nome di tutto il tu pubblico : Grazie Igor.
Stefano Armellin
Pompei, mercoledì 9 novembre 2016