mercoledì 25 gennaio 2017

Pompei Space Seven Armellin


il Giorno della Memoria 2017















Cari lettori, mi serviva un prologo estemporaneo per il Poema visivo del XXI secolo, così nello spazio sette del mio studio a Pompei ho allestito questa mostra in evoluzione.

Pubblico il post nel settimo anniversario della mia Madonna del Vesuvio perciò aggiungo il video dedicato a questo evento rimasto un po' troppo dietro le quinte anche se visibile 24 ore al giorno da sette anni. Destino amaro dei monumenti : più sono esposti meno li vedi. Vale anche per il Vesuvio, perciò questo post rimanda alla Figlia del Vesuvio (nuova edizione) presente in questo Blog clicca qui 

Buona Visione, 
Stefano Armellin, 
Pompei domenica 9 ottobre 2016

Approfondimenti


Autoritratto dell'Artista Armellin, Napoli 2016

MANIFESTO PER LA NUOVA POMPEI : " Pompei per un campano come me é l'emblema delle occasioni perdute : é un tesoro incredibile, unico al mondo. Abbiamo uno dei siti culturali più ammirati dell'umanità e lo abbandoniamo alla sua decadenza, ci sono ingenti finanziamenti europei e facciamo il possibile per non spenderli. Se a questo scenario si aggiungono una presenza sindacale che paralizza l'attività di gestione e il pesante rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata, il quadro del degrado é completo". Raffaele Cantone 

Pompeii ai pompeiani, Protocollo d'intesa : Scavi Santuario e Città, subito ! Stefano Armellin 




Ecco il testo che ho letto venerdì 9 ottobre 2009 alle ore 12.00, in occasione dell'Inaugurazione della Madonna del Vesuvio a Pompei, 
 (Prima hanno parlato il Sindaco di Pompei Avv. Claudio D'Alessio e l'Arcivescovo Carlo Liberati):



Ringrazio l’Arcivescovo, il Sindaco e tutte le Autorità presenti a questa inaugurazione che rende accessibile ai cittadini di Pompei, ai turisti e ai pellegrini: La Madonna del Vesuvio; Memorial della visita di Sua Santità Benedetto XVI a Pompei un anno fa (19 ottobre 2008).



Se ho deciso di firmare il pezzo è perché ho ritenuto valido il risultato prodotto dagli abili ceramisti di Arreditalia , e altrettanto valido il basamento concepito dagli architetti di Arreditalia.



Un artista che fa arte sacra raggiunge la perfezione non quando esprime il suo Io attraverso la Madonna, ma quando rimane uno strumento per lasciare esprimere il Cielo; Cielo che nella nostra opera si identifica con il velo (della Madonna) che diventa allora, un grande e protettivo abbraccio non solo per tutte le popolazioni vesuviane ma per tutto il Mondo.



Infatti non si può fare arte sacra contemporanea senza una chiara vocazione, che vuol dire nient’altro che fare la volontà del Padre Nostro che sta nei Cieli.



Un atto di Fede non è un atto commerciale.

Ma ben venga un sano sviluppo economico nel Mondo, perché la disoccupazione è un male che va combattuto e vinto.



Non ho voluto mettere mano diretta sul manufatto, per lasciare agire ancora di più lo Spirito Santo.

Invito a considerare insieme questi tre aspetti:



1. L’autodeterminazione dell’immagine sacra ; ci sono immagini che richiedono un’evoluzione proprio per comunicare meglio il loro messaggio.



2. Il diritto di interpretare dei ceramisti di Arreditalia, che hanno usato il disegno originale come una partitura musicale. Il mio compito è stato quello del direttore d’orchestra, che, nel caso di un’opera sacra, meno interviene, meglio è per l’opera.



3. Le immagini sacre vanno accolte in Silenzio. Noterete che pur rimanendo le stesse cambiano secondo la luce, la temperatura, ma soprattutto cambiano perché noi cambiamo insieme alla società; il sole meraviglioso del Sud e l'animo bello e generoso della gente del Sud, renderà quest'opera sempre più viva e amabile.



I bambini che vedono adesso per la prima volta la Madonna del Vesuvio, da adulti si ricorderanno di questa amica e compagna di giochi. Sicuramente poi la vedranno con altri occhi, eppure, quest’immagine continuerà a parlare ai loro cuori dicendo cose nuove, perché è un’opera autentica fatta con Amore.



L’hanno vista in foto, su internet, in versioni diverse, in colori diversi, ma solo qui, a Pompei, in Piazza Schettini, possono toccare senza paura la pietra lavica, e sentirla vicinissima. Al loro cuore, al nostro cuore.



E’ bella questa capacità di Maria di scendere nel Mondo con immagini nuove. Di rispondere in modo concreto alle preghiere dei suoi pellegrini. Di essere sempre in sintonia con la Storia della Salvezza.



L’opera si completa con il testo della Preghiera che ho scritto alla Madonna del Vesuvio :



Madonna del Vesuvio

Proteggi le genti dei Paesi vesuviani

dalle violenti eruzioni

Fa’, o Regina della Pace

che il Vesuvio non porti danno e dolore



a chi ti prega e a chi ti loda,

con la Madonna del Rosario di Pompei.

In ultima istanza è per il Bene Comune che l’immagine della Madonna oggi, è qui.

Siamo in Piazza Schettini, nella Parrocchia del Sacro Cuore, e, Suo Figlio Gesù, ora, ne sono sicuro, ci sorride dal Campanile del Santuario.

La Madonna del Vesuvio non è mia, è vostra, è nostra.

Stefano Armellin