mercoledì 9 agosto 2017

ARMELLIN POMPEI EUROPA 2018

L'ITALIA RIPARTE DA POMPEI

2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale


98. ANIMA POMPEIANA
LA GUERRA DELLA MEMORIA O LA MEMORIA DELLA GUERRA :
L'Italia si trova a celebrare il Centenario della Grande Guerra e come artista Veneto di Conegliano, nato lì 55 anni fa ho pensato di dare un contributo inedito ed epocale, nel senso che produrre CAPORETTO (immagini sul mio Blog) é stata una vera battaglia.

Avevo terminato il Poema visivo del XXI secolo a fine 2013, il 2014 l'ho dedicato ad un aggiornamento dello stesso Poema e a fine 2015 avevo capito che non potevo continuare ad aggiornare un'opera che mi aveva già impegnato vent'anni 1993/2013.
Così smisi di acquistare materiale convinto che se dovevo produrre qualcosa i fogli mi sarebbero apparsi, era già successo, infatti camminando sul marciapiede trovai una scatola di libri delle medie e un album F4 usato da uno studente e cestinato ; ecco il mio clochard, dissi, al quale dare vita.
Presi l'album trovando i fogli perfetti e pensai a Giovanni Papini che sosteneva che proprio alla fine di una Grande Opera si doveva iniziare davvero qualcosa di nuovo, mettendo finalmente in pratica quel che si era imparato prima.
Prima mi ero dedicato a variazioni sulla Croce e sul volto umano, ora volevo fare focus su un singolo catastrofico evento, la peggiore disfatta militare italiana, appunto CAPORETTO e, in una striscia di 360 cm complessivi raccontare l'indicibile per sintetizzare l'incomprensibile rotta di CAPORETTO.
E' noto che in due settimane di autunno del 1917 furono 350 mila i morti, dispersi e feriti italiani ; perciò ho fatto 350 croci diverse per richiamare alla memoria mille caduti per ogni Croce.
L'avventura di questo Capolavoro che scardina completamente tutte le configurazioni artistiche contemporanee esistenti oggi, é iniziata il 14 maggio quando l'ho fotografato per la prima volta a Conegliano nella casa dove é morto mio padre, ed é quindi on line per il pubblico del mondo.
Servono ora ingrandimenti fotografici, luoghi e strutture idonee per generare un evento della memoria capace di ri-evocare il passato con i contenuti del presente, perciò ho continuato CAPORETTO con la battaglia di STALINGRAD entrambe infatti fanno parte di uno stesso processo : folle.
Una follia che non possiamo rinunciare a comprendere e capire, se vogliamo guarire definitivamente da essa per avere oggi e in futuro, prospettive sane e autenticamente umane.

Stefano Armellin
Centenario Prima Guerra Mondiale 2014/2018


 Vesuvio verde di Stefano Armellin



97. ANIMA POMPEIANA
VESUVIO VERDE, TEMPO DI RESPIRARE, un libro non é solo un libro ma il racconto della nostra anima nel mondo.
Una risposta creativa per uscire dal disastro ambientale che permane sotto i nostri occhi. I beni culturali e ambientali vanno di pari passo, in Italia e in Europa la loro conservazione ottimale determina il successo culturale e turistico di ogni Stato membro.

Questo disastro ci interroga e nello stesso tempo ci giudica. Dopo la cementificazione selvaggia l'incendio feroce, violento, da guerra civile, europei contro europei.
Eppure come nel resto del mondo, queste fiamme volute, provocate, accese con la palese volontà di fare il male, hanno un significato anche teologico, escatologico.
Nelle fiamme brucia pure tutta la nostra finta vanagloria e sicurezza di credere di avere tutto sotto controllo. Incapaci di misure antincendio serie, possiamo scordarci oggi l'efficienza di un piano di evacuazione sicuro in caso di eruzione.
Cade in ginocchio ai piedi del Vesuvio lo Stato italiano, attonito e silente, muto e sgomento, immobile come un cadavere antico.

Stefano Armellin
Pompei, sabato 22 luglio 2017

"Occorre qualcosa di simile a quello che il Parlamento varò per Firenze dopo l'alluvione. A situazioni drammatiche, bisogna opporre rimedi drammatici. Lo stesso contatto con le Forze Armate, per un'integrazione di forze, va spiegato in questa direzione". Giovanni Spadolini 1975

96. ANIMA POMPEIANA
DISASTRO AMBIENTALE SUL VESUVIO, DUE MILIONI DI METRI QUADRI DI PARCO NAZIONALE ANDATI IN FUMO, PIROMANI PEGGIO DEI PEDOFILI. LO STATO ITALIANO SCONFITTO SUL VESUVIO. PER LA NAZIONE UN'ALTRA CAPORETTO.
Complice la disabilità amministrativa di tutti gli amministratori di tutti i comuni vesuviani. Nessuno vede, nessuno sente, nessuno parla. Flop per la Protezione Civile, se al posto dell'incendio ci fosse stata un'eruzione, tutta l'area vesuviana sarebbe diventata una tomba.
Non é bastato il grande incendio del 2016 per migliorare la professionalità delle guardie forestali, in Sicilia sono 25 mila e l'isola é andata a fuoco !
Qui non lamentiamo la cattiva sorte del fulmine che arriva a ciel sereno, ma bensì del solito fulmine del malaffare.
Ministro Pinotti Lei da queste parti ha pure un Sottosegretario, possibile che la Difesa di questo Paese non sappia difendere il territorio italiano ?
Cent'anni dopo Caporetto permane lo spirito nefasto di quella sconfitta. Ricordare Caporetto serve quindi al Paese come radiografia dei propri mali.
Davanti a questo mega disastro ambientale fanno sorridere le strategie turistico-culturali, eppure, da Pompei bisogna ripartire.
Premier Gentiloni, Ministro Franceschini, il prossimo Anno, Europeo del Patrimonio Culturale, trova ora nel Vesuvio bruciato il suo marchio, il suo Auschwitz.
Aspettiamo qui a Pompei il Capo dello Stato per tracciare una nuova linea creativa di partenza per uscire dall'inferno. Perciò a questo punto, che ritorni presto anche Papa Francesco.


Stefano Armellin

Pompei, domenica 16 luglio 2017

Area Vesuvio Italia 


95. ANIMA POMPEIANA
POMPEI ART FESTIVAL EUROPA 2018, Gentile On. Silvia Costa, bella l'idea dell'Anno Europeo del Patrimonio, peccato che con Europa Creativa
https://ec.europa.eu/programmes/creative-europe/about ; si rimanga fuori visto che servono due anni operativi perché il progetto di un cittadino possa venire esaminato e finanziato in parte.

Una bella idea la vostra ma parte tardi. 

Di sicuro qui, possiamo comunque invitare i 91 sindaci della Città metropolitana Napoli-Pompei per una riflessione europea attiva.

Attiva vuol dire ad esempio : chiedere una partecipazione culturale per la nostra area (a rischio Vesuvio) ai sindaci delle capitali di tutti i Paesi membri. A Pompei in Piazza Beato Bartolo Longo da tempo ci sono già le bandiere. Perciò non solo con una loro presenza congressuale sul futuro culturale europeo e l'immigrazione in corso.
Ma pure con una loro concreta offerta di 91 volumi cartacei a Sindaco di capitale, come mattone per la Biblioteca europea che Pompei, con il protocollo culturale d'intesa fra Scavi-Santuario e Città, sarà felice di ospitare ; 91 volumi da Parigi, Berlino, Vienna, ecc. significativi per la cultura archeologica-storica-politica del Paese europeo.
Chiaramente il dialogo europeo nel contesto del Festival proseguirà pure sul pianto dell'arte, della danza, della musica ecc.
Perché così come siamo, signori miei, non vogliamo più essere.

Stefano Armellin

Pompei, Venerdì 7 luglio 2017


Gentile Ministro Roberta Pinotti 

CAPORETTO l'Opera, può essere annunciata (mia ipotesi) in modo creativo nella Giornata del Contemporaneo, 14 ottobre 2017, in contemporanea in tutti i musei AMACI http://www.amaci.org/musei-associati ; con partenza da Pompei, e installata con picchetto d'onore. Si evince infatti una difficoltà di comunicazione dell'evento tragico più ci si allontana dallo stesso. E, la giusta memoria é invece la prima garanzia per la sicurezza di un Paese. Mi auguro che Ella con il Capo dello Statoi intenda patrocinare questa iniziativa. Cordialità. Stefano Armellin, Pompei, mercoledì 5 luglio 2017




94. ANIMA POMPEIANA
POMPEI EUROPA 2018, un anno memorabile per il patrimonio culturale europeo, un anno capace di riscattare noi europei, le nostre tradizioni, la nostra storia, dai nostri passati errori di valutazione.
Come indicato dall'On. Silvia Costa, Ministro Franceschini, ci sono quattro pilastri come boe nell'oceano della conoscenza, in questo anno fondamentale per ogni Stato membro :

1. Coinvolgimento
2. Valorizzazione

3. Protezione

4. Innovazione.


Possono sembrare parole vuote e vane se non ci fosse da Pompei un progetto organico attraverso il quale far ruotare le molteplici istanze della società civile.

Perciò l'Italia riparte da Pompei, e lo fa oggi con un'opera chiave del Centenario della Grande Guerra che proprio nel 2018 va a terminare : CAPORETTO. 

Un'opera che aggrega simbolicamente gli ottomila comuni italiani e nell'ingrandimento, é previsto proprio l'inserimento degli ottomila nomi di Città che in definitiva sono il nostro patrimonio umano prima ancora che culturale. Infatti sono le persone che generano la cultura.
Caro Ministro Franceschini, non perda questa occasione di crescita per Pompei, lanciando subito con il nuovo Sindaco Pietro Amitrano, lo studio rapido per il protocollo culturale d'intesa fra Scavi-Santuario e Città.
In questo modo l'Europa ci seguirà come guida sicura per un 2018 che ci porterà tutti nella pienezza di una democrazia della coscienza mondiale, come da sempre auspicato dai nostri padri fondatori.

Stefano Armellin

Pompei, sabato 01 luglio 2017 



"Fatti gli europei facciamo l'Europa" sostiene il Ministro Franceschini, gli Stati Uniti d'Europa hanno in sé una coscienza mondiale perciò é inscritto nella natura stessa degli europei con le loro radici cristiane, di pensare oggi in termini universali tutti gli Stati (Uniti) del Mondo. 
Stefano Armellin

Buongiorno  Silvia Costa 

(...) dopo lettura Vostra intervista sul Giornale delle Fondazioni a tema : Silvia Costa, ex-Presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo, presenta il 2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale: «I pilastri saranno coinvolgimento, valorizzazione, protezione e innovazione» - 
Vista quindi la comunione d'intenti con il mio progetto The Opera che porto avanti da 34 anni, sappia che sono in contatto con Regione Veneto per la mia opera CAPORETTO

Di seguito un mio articolo e una mia intervista che le consentono di inquadrare meglio il valore della mia iniziativa :
(un unicum in Europa)


Nello specifico di questa mail chiedo a Lei buoni uffici perché si possa concretizzare la pratica a Pompei come esposto nel testo allegato per il nuovo Sindaco di Pompei, alla luce dei copiosi investimenti fatti dall'Europa per Pompei Scavi .
Per il 2018 la mia Opera é in grado di catalizzare tutte le iniziative culturali esistenti oggi al mondo dando nuova forza all'Europa nelle strategie comunicative in vista di un mondo unito... (Giugno 2017)

LETTERA APERTA AL NUOVO SINDACO DI POMPEI 


91. ANIMA POMPEIANA 

Caro Pietro sei Sindaco di Pompei e l'Italia ha il dovere morale di ripartire da Pompei. L'Italia riparte da Pompei é lo slogan di Matteo Renzi che non solo va sostenuto ma messo in pratica. E da anni  stiamo lavorando per conseguire questo risultato : 

Verso un Protocollo culturale d'intesa fra Pompei Scavi, Santuario e Città

Negli anni le cose maturano e alcune giungono a compimento, vale anche per le Città virtuose che non dimenticano le loro radici, e, soprattutto nel caso di Pompei, il loro fondatore : il Beato Bartolo Longo.  A questo proposito tuo fratello Sergio é il Presidente di una Fondazione al Beato dedicata, e, nel Santuario mariano si trovano da sempre e per sempre le radici di questa comunità civica.

La Città di Pompei non é estesa nel territorio e la sua crescita demografica é limitata, però appartiene all'area metropolitana di Napoli, assai popolata, 91 comuni. Pompei  é Città regina del turismo, della Cultura, dell'Arte e della Fede, i pompeiani si meritano Pompei ?

Con queste premesse per fare bene a tutta la comunità e ai gentili ospiti internazionali, c'è una sola strada : valutare con precisione il valore del marchio Pompei e definire un protocollo culturale d'intesa fra Pompei Scavi, Pompei Santuario e Pompei Città, cosa diversa dalla legge speciale.

Una Città internazionale famosa come Pompei se vuole crescere deve dimostrare di essere all'altezza del Patrimonio di Arte, Fede e Cultura ricevuto in eredità. L'Italia riparte da Pompei se si attiva questa consapevolezza

La nuova amministrazione di Pompei ha questa responsabilità, nazionale non solo locale. Perciò vanno invitati intorno al tavolo del Sindaco, quanto prima : Matteo Renzi, il Premier Gentiloni, il Ministro Franceschini, il Segretario di Stato Cardinale Pietro Parolin, l'Arcivescovo Caputo. Un incontro vitale per il futuro di tutta l'area :

Penso al Sacro Cuore che può ospitare sia la Facoltà di Archeologia che il Liceo Artistico e Coreutico Pascal  con una moderna Biblioteca; il Fondo Maiuri che deve "tornare a casa" cioé alla Biblioteca della Soprintendenza integrata con tutte le Biblioteche della Città (Santuario, Pascal e Pepe); va attivato il Pompei Art Festival come catalizzatore d'intenti per tutte le fasce di età del pubblico internazionale.

L'Italia riparte da Pompei.

Buon lavoro Pietro 

Stefano Armellin per Pompei Cultura 

Martedì 13 giugno 2017


 OSSERVAZIONI PER I CANDIDATI 
ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI POMPEI


Mi rivolgo a tutti coloro che sono impegnati nella campagna elettorale, senza fare polemiche ma proponendo contenuti utili e condivisibili ; da Settembre 2016 Pompei Cultura segue Nino Coccoli, perciò condividiamo il suo Programma al quale abbiamo dato il nostro contributo, a sei giorni dal voto abbiamo ripreso la nostra autonomia restando aperti e disponibili a parlare con chiunque.

“…E non sono mancati nemmeno casi in cui durante la gestione commissariale sono state approvate operazioni “sospette”  che nessun amministratore avrebbe avuto il coraggio di fare.   E poi i funzionari degli uffici comunali continuano a mantenere e anzi accrescere la loro forza, conoscendo a menadito la macchina burocratica : gli estranei faticano a orientarsi nelle pratiche disordinate dei municipi meridionali, mentre il tecnico dell’ufficio urbanistica sa bene come muoversi…Infine, altro elemento molto discutibile, troppo spesso alle elezioni successive si ripresentano alcuni amministratori che facevano parte delle compagini sciolte”Raffaele Cantone 2010


“La mafia non scomparirà finché ci saranno sindaci, deputati e magari ministri che debbano la loro elezione alla mafia : che contino sulla mafia per la loro rielezione; fino a che non ci saranno partiti di popolo che osino dichiarare, denunciando nomi e cognomi,lotta aperta alla mafia. E’ possibile che gli uomini politicamente responsabili non sentano il dovere di tagliare al tronco, a qualunque livello, le complicità e le connivenze ? “. Piero Calamandrei 20 settembre 1956 


Questa domanda anche a Pompei, oggi è senza risposta. L’assurdo si è toccato proprio il 31 maggio all’Auditorium degli Scavi, presentando di per sé una nobile iniziativa scolastica : INSIEME PER LA LEGALITA’, in un luogo dove in passato ci sono stati maneggi di ogni tipo e furti a volontà di reperti preziosi, c’è voluto un grande Generale dei Carabinieri come Giovanni Nistri per iniziare a mettere un po’ di ordine negli Scavi, ordine che va esteso a mio avviso a tutta la Campania, una Regione di sciacalli certificata dalle colate di cemento in ogni dove. Eppure a pochi metri da Pompei è partito il nuovo mega appalto, tutto in regola ? anche i morti nel cimitero stanno ridendo a crepapelle, ora, a questa domanda ; Pompei 2000 clicca qui


“…anche noi siamo così abbagliati dal potere e dal prestigio da dimenticare la nostra fragilità essenziale: col potere veniamo a patti, volentieri o no, dimenticando che nel ghetto (rischio Vesuvio) siamo tutti, che il ghetto (zona rossa) è cintato, che fuori del recinto stanno i signori della morte, e che poco lontano aspetta il treno (HUB)”. Primo Levi, I sommersi e i salvati (in parentesi mie note) 

HUB sì o HUB no ? dobbiamo chiedere info. sul mega appalto di Torre, per sapere come si spiega un simile investimento, cento milioni di euro HUB compreso, in piena zona rossa. Diciamo che si potrebbe capire se la logistica delle strutture fosse concepita con una specifica strategia per favorire e non ostacolare il piano di evacuazione. Un invito a tutti gli operatori coinvolti a leggersi le righe qui sotto :

 “…Bisognerebbe pensare a interventi di ampio respiro che non siano solo di carattere penale ma operino anche sul piano amministrativo. Per esempio, si parla della stazione unica appaltante che consentirebbe in realtà ad alto rischio (Campania) di togliere la gestione degli appalti agli enti locali; a questi ultimi resterebbe la programmazione, ma tutte le fasi successive dell’aggiudicazione e del controllo passerebbero a una struttura amministrativa posizionata per esempio in Prefettura. 

Ovviamente non avrebbe senso affidarla a un funzionario della Prefettura che la gestisca con spirito burocratico e che, per quanto meno avvicinabile del dirigente comunale, è pur sempre un uomo. 

Bisognerebbe concepirla come un organismo evoluto,con una presenza di tecnici e di specialisti anche delle forze dell’ordine: un pool con esperti – agenti di Dia, Ros, Sco, Gico – capaci di monitorare l’appalto non solo nella sua concessione ma in tutto lo sviluppo, garantendo la trasparenza dell’affidamento ma occupandosi poi anche di verificare a chi il vincitore della gara assegna i subappalti o da chi acquista i materiali, in modo da sbarrare tutti i canali di infiltrazione mafiosa. 

Un organismo con poteri sanzionatori che vanno fino alla revoca delle commesse… Nelle elezioni comunali…i partiti nazionali cercano più o meno di tenere fuori dalle candidature persone impresentabili – familiari di boss,persone con precedenti-, che però si trasferiscono nelle liste civiche che nei ballottaggi vengono recuperate dagli schieramenti facenti capo ai partiti quindi 

formalmente si rispetta il codice etico ma nella sostanza si aprono le porte a quelle figure quantomeno opache.

E’ accaduto anche nelle elezioni regionali in Campania dove, attraverso una lista satellite che sosteneva il governatore di centrodestra, si è presentato un soggetto condannato per associazione camorristica… senza un cambiamento di rotta, rapido e radicale, in molte province meridionali rischiamo di lasciare una generazione in balia delle cosche…”.Raffaele Cantone 2010


Ultimi giorni prima del voto, è il periodo più felice dell’anno, nemmeno a Natale vedi tanta disponibilità, tutti i candidati e i loro familiari sono buoni e sorridenti come agnellini del presepe, perché non sanno che poi a Pasqua saranno sgozzati, cioè nettamente sconfitti, visto che i posti in Consiglio sono limitati.

 E’ commovente vederli venirti incontro sorridenti, darti la mano anche se ti vedono per la prima volta, offrirti un caffè, una birra, non una pizza perché qualcuno potrebbe pensare che è voto di scambio. Tanto il mercato nero dei voti c’è sempre. Godiamoci allora questi giorni di apparente serenità, di lupi travestiti da agnelli che saranno comunque sgozzati, cioè nettamente sconfitti.

LEGGI :
Le Ragioni del Bene Comune clicca qui

EATALY un esempio per i commercianti pompeiani : “Farinetti immagina Eataly
come un’azienda che genera proftto perché è coerente con i propri valori e che
guadagna tanto più quanto più riesce a promuovere questi valori. Detto in altri
termini, il meccanismo di Eataly è costruito in modo che la sua capacità di esprimere
i valori di un cibo buono, pulito e giusto sia la misura del profitto che riesce a
generare. Eataly non è né una ONLUS, né una Fondazione, è una Impresa a fini di
lucro e come tale deve essere valutata. Se Eataly non sarà in grado di generare un
fatturato adeguato, la sua missione potrà dirsi fallita, non importa quanto integra e
coerente sia stata rispetto ai valori che professa”. Op.Cit.

E questo non vale forse anche per una buona Amministrazione Civica ? chi ha detto che i comuni devono essere in perdita per garantire lo stato sociale e assistenziale ? Ci siamo riempiti la bocca per anni contro Berlusconi nel dire che la Scuola non è un’azienda, quando proprio a Scuola tutto è in funzione del profitto scolastico, se non raggiungi la sufficienza sei fuori, e, nel mondo del lavoro sei licenziato. 

Conclusione : a sei giorni dal voto amministrativo a Pompei, dei quattro candidati a Sindaco, senza dubbio Nino Coccoli è colui che ha presentato e pubblicato meglio il Programma, con diversi elementi innovativi per il Bene Comune di Pompei.

Stefano Armellin 


90. ANIMA POMPEIANA
COCCOLI CI HA PROVATO
SEGGIO 22 TRE PONTI 384 VOTI MASCHILI 369 VOTI FEMMINILI ; AMITRANO 452 ; COCCOLI 34; RAIMO 8 ; ESPOSITO 240 ; PERCIO' : ESPOSITO RAIMO E COCCOLI INSIEME STANNO SOTTO AMITRANO CHE PUO' VINCERE ALLA PRIMA; intendevo questo nel mio post su Fb (A Pompei può esserci un risultato elettorale NON previsto) ; 
La coalizione con 8 liste e con candidati forti compreso il PD ha dimostrato di aggregare meglio di tutti ; campagna elettorale sbagliata per Coccoli, i video e i mi piace a Pompei non bastano, l'Esposito doveva capire guardandosi allo specchio che é una donna e queste zone non sono ancora pronte per una Sindaca. 
Lo spoglio é stato regolare e non c'é motivo di credere in brogli. Ritengo che pure i vari condizionamenti che ci sono ovunque non sono il motivo del successo di Amitrano. Davvero per Pompei gli elettori hanno scelto il Sindaco più adatto in questo momento.
 Lasciatemi dire che Coccoli (39) non é giovane, la Raggi ha la stessa età e fa la Sindaca di Roma e Macron il Presidente di Francia, dopo i 35 non si é più giovani.
Pompei affonda il centrodestra a dispetto del successo del NO al referendum, ma pure impedisce al centro di emergere perché spaccato e finito in parte anche con Amitrano.
A questo punto pensare a Coccoli come ago della bilancia ha senso se per bilancia s'intende quella di casa sua ! Troppo poco carisma (non preparazione) per avere successo in politica. Ci ha provato e questo é il risultato : sconfitta piena.
Conta poco ora ricordare a Coccoli quando Cirillo voleva venire con noi, quando Amitrano era libero e poteva venire con noi ecc. troppi errori sia in politica che nella vita alla fine si pagano, ma il più vistoso a mio avviso é stato quello di avere la presunzione, per carità legittima, di mandare a casa chi era in politica da una vita per mettere persone vergini su una struttura comunque vecchia e corrotta, e non vedere che il proprio mentore l'On. Alfano, con tutto il rispetto, appartiene a coloro che fanno politica da una vita.
Stefano Armellin

Pompei, lunedì 12 giugno 2017

Secondo me, la politica è qualcosa di più profondo e intimo di quello che, tecnicamente, si crede. Io mi interesso di politica nella misura in cui ogni pensiero e ogni azione dell'uomo può condizionare la sorte umana. In questo senso anche l'espressione di un mistico è politica : perchè può peggiorare o migliorare le nostre condizioni. Federico Fellini 

                                  LA VISIONE DEL BEATO BARTOLO LONGO clicca qui

il Leader : prende le decisioni.
Decide ascoltando altri pareri.
Ha sempre in mente l'interesse del Gruppo mai quello personale.
E' disposto a cambiare idea.
Deve essere competente nel suo campo per dare le risposte giuste.
Non é un amico.
Non deve andare d'accordo con tutti.
Deve gratificare i suoi collaboratori.
Non ha paura che qualcuno gli faccia le scarpe.
Punta sempre alla novità, all'innovazione.
Deve essere creativo-razionale e non umorale.

76. ANIMA POMPEIANA

L’ITALIA RIPARTE DA POMPEI, bello slogan, ma vediamo nella concretezza quel che si produce a Pompei oggi in campagna elettorale, e il nuovo Sindaco non potrà non tenerne conto.
Ad esempio per il Centenario della Grande Guerra, l’opera CAPORETTO è stata prodotta nel mio studio, a seguire anche STALINGRAD, tutte visibili on line ma sinceramente l’impatto fisico di un ingrandimento è più coinvolgente come gli Scavi di Pompei insegnano : Pompeii in The World of Stefano Armellin. Inoltre sempre a Pompei ho assemblato il Poema visivo del XXI secolo, con pagina dedicata da anni su Fb : Stefano Armellin The Opera, lì espongo i 2013 pezzi del periodo 1993/2013; si trattava oggi di sistemare l’Epilogo (non ci sono foto), l’ho fatto recentemente, sono 170 strisce di carta composte da 1044 pezzi formato 24 x 33 cm, sei pezzi in media per striscia, in questo Epilogo si tirano le somme e si cerca davvero di andare oltre l’esistente italiano : Miart e fiere varie, Biennale di Venezia, AMACI, ecc. e internazionale : Art Basel,  Guggenheim, Metropolitan, MoMA, ecc. Senza dubbio una bella sfida perché si tratta di riuscire a dire qualcosa di nuovo, capace di fare sintesi e provocare un interesse autentico e di stimolo per le nuove generazioni. Lavori quelli dell’Epilogo sempre realizzati nel periodo 1993/2013, serve ora una giusta esposizione fisica per questa fatica solitaria in risposta a quanti credono che Pompei sia troppo a Sud per proporre qualcosa di nuovo per l’Italia dell’arte e non solo.

Stefano Armellin
Pompei, domenica 2 aprile 2017



Pompei City Center


Beato Bartolo Longo 
Fondatore del Santuario e della Città di Pompei





La Madonna del Vesuvio di Stefano Armellin in Piazza Schettini a Pompei dal 2009