giovedì 25 giugno 2009

449 di 2013 ; Pasqua

Stefano Armellin con il pezzo 449 di 2013
 del Poema visivo del XXI secolo :
IL VOLTO DEL MONDO E LA CROCE 1993/2013





Titolo : Pasqua " L'orizzonte dell'impegno a cui siamo chiamati va in effetti molto al di là dei confini del nostro Paese. Riguarda l'Europa da costruire insieme, nella pienezza e nell'equilibrio delle sue dimensioni culturali e politiche economiche etiche e spirituali. Investe l'obiettivo della pace, della solidarietà, dell'unità dei Popoli e delle Nazioni a livello planetario che si profila di fronte alla nostra generazione come una meta ormai necessaria e concretamente perseguibile...

Ciò comporta un cambiamento di mentalità, che purtroppo siamo ancora lontani dell'aver raggiunto.
Come cristiani non possiamo non avvertire il grave disordine morale che è connesso con la produzione e ancor più con il commercio delle armi; 

Con l'adozione di piani economici fondati sullo sfruttamento diretto o indiretto, delle risorse e delle energie di lavoro delle nazioni più povere; 

Con forme di produzione e di gestione dei beni che non rispettino la giustizia sociale e che provochino il degrado della natura. 

Tutti i credenti devono assumere come proprie queste responsabilità sociali culturali e anche propiamente politiche". CEI  1990

"Tuttavia continuò a servire diligentemente la sua calunniatrice. Andrea rimase meravigliata e non vedendo in C. nessun segno di turbamento, non poté negare d'essere stata superata da lei sotto tutti gli aspetti.

Di qui cominciò a provare un occulto pentimento, che alla vista della perseveranza della Vergine, ogni giorno le si faceva sempre più vivo.

Quando vide il volto della vergine trasfigurarsi e trasformarsi in modo, che non pareva più C. ma una maestà angelica.

Quella luce, poi, l'avvolgeva come un manto.

A veder ciò, Andrea cadde in grande afflizione, riconoscendo intimamente di essere rea di aver sciolto la lingua maledica contro una Vergine tanto meravigliosa.

La Vergine del Signore si gettò allora nelle braccia della sua calunniatrice, usò tutti i mezzi per consolarla, l'assicurò che non l'avrebbe abbandonata, e che non si sentiva offesa per niente.

Circonfusa di luce indicibile.

172. Ma l'antico e intrigante avversario non poteva vedere i gran doni di Dio, senza provare il velenoso furore dell'invidia per questo digiuno; ed eccitò tutti contro di lei, gente di spirito e di mondo, religiosi e secolari". Op. Cit.