lunedì 2 aprile 2012

2010 di 2013 ; Louvre 72

Stefano Armellin con il pezzo 2010 di 2013
 del Poema visivo del XXI secolo :
IL VOLTO DEL MONDO E LA CROCE 1993/2013

Titolo :
Cari amici fin qui siete giunti, grazie,
ora, per  ricordare questo Poema visivo in una frase
leggete questa : 
Tutti hanno tradito il Messia, 
Tutti; non solo Giuda, non solo Pietro, 
Tutti. 

72.Louvre . Henri (già Direttore del Louvre) ; Varazze-Assisi-Varazze in bicicletta, novembre 1992. Il bimbo a Rosella, la moglie di mio fratello Giovanni non è ancora nato e siamo alla scadenza dei nove mesi. Il nome fissato è Marco. Idealmente sarà questo prossimo neonato a rappresentare i bimbi della Bosnia e del Mondo ai quali il mio tour è dedicato. 

Dopo Tamara, la figlia di mia sorella Paola, Marco sarà il mio secondo nipote (NdA. seguiranno altri due Alessandro e Martin). Queste piccole presenze contribuiscono a rafforzare il clima di solidarietà all'interno della famiglia. Purtroppo questa solidarietà a livello internazionale è ancora una utopia. Debole è la Coscienza Mondiale. 

Senza una forte Democrazia della Coscienza Mondiale non ci può essere la necessaria co-responsabilità internazionale. Ci troviamo tutti in una fase di transizione, una fase che non può durare a lungo. Ho iniziato a fare alcune diapositive. 

(Henri, mi soffermo un po' su questo 1992 perchè è stato il preludio dei vent'anni successivi) 

Le vigilie delle partenze significative (1993/2013) sono snervanti. Sento tutto l'animo compresso come una molla che non riesco più a trattenere. Forte è il desiderio di tornare nel trittico incantato: La Verna-Caprese Michelangelo-Assisi. Porterò con me il libro di Giovanni Papini : Cristo e Santi, 1106 pagine di onestà : 

"...il genio non è quello vero se non trabocca a beneficio degli umili...La rinunzia alle ricchezze era facile per chi non aveva quasi nulla. Fra i Dodici, Matteo era certamente il più ricco prima della conversione...La semplicità è una forza che vince tutte le astuzie. La prudenza è uno dei vizi della semplicità. La prudenza non la furberia. 

I furbi vincono sempre nel primo momento e son sempre sconfitti prima della fine...I semplici, gl'ignoranti, i candidi hanno un potere che confonde i più scaltri: il potere dell'innocenza". Papini. 

Mercoledì 18 novembre 1992 è il mio compleanno, 32 anni e ri-parto per Assisi. Voglio ricordare i bambini della Bosnia e del Mondo. Rovescio l'idea del regalo a me stesso per fare un regalo ideale all'umanità. Senza per questo tradire la mia linea creativa, anzi, rafforzandola. 

Papini (scrive) sbarrando ogni possibilità ai ricchi agli avidi di monete. Oggi, attraversare Genova con tutte quelle macchine è stato traumatico. L'automobile è l'inquinamento degli inquinamenti. La terza tappa del mio tour si è svolta proprio a fianco dei crinali dell'Abetone, del Monte Libro Aperto e dello Scaffaiolo. Con la differenza che non mi trovavo in un sentiero ma in un fiume in piena di traffico straripante macchine. Impressionante. 

Sia Prato che Firenze hanno il centro storico circondato dal traffico automobilistico che lo strozza come il cappio della forca strozzava il collo di Giuda. (72.Continua
Stefano Armellin, Pompei, domenica 25 gennaio 2015

Sant’Antonio Maria Zaccaria (1502-1539) c
di Padre Felice Artuso


La Chiesa non ha mai scordato che il venerdì è il giorno della Passione del Signore. Per mantenere desto il ricordo della morte di Gesù e educare il popolo alla preghiera di ringraziamento, nel 1532 Antonio introduce l’usanza del suono di una campana alle ore 15 di ogni venerdì e i vescovi cattolici l’approvano. 
Nella settimana santa si era diffusa la devozione di adorare il Santissimo Sacramento, deposto in un tabernacolo, ornato di fiori e lumini. Antonio inaugura la pia pratica delle Quarant’ore. 
In ogni periodo dell’anno liturgico espone solennemente il Santissimo e convoca i cristiani, per ascoltare l’annuncio evangelico, salmodiare, adorare il Signore, riflettere sul senso della sua presenza eucaristica, intrattenersi con Lui e prepararsi a riceverlo. Incrementa e sostiene anche le popolari devozioni al Sacro Cuore di Gesù e a Maria Addolorata. 
Invecchia precocemente, per essersi imposto parecchio lavoro, severe penitenze e frequenti veglie notturne, Indebolito, ha i sintomi di un grave malore. Si fa condurre nella sua casa di Cremona. Trascorsi pochi giorni, reputa imminente il suo definitivo transito a Dio.
Attorniato da alcuni dei suoi religiosi, raccomanda che conservino «l’amore del Crocifisso e di Maria, la memoria della Passione del Figlio e de’ dolori della Madre» . Si prepara a morire «sereno, calmo, con gli occhi ora al cielo ora al Crocifisso». Spira «placidamente nel bacio del suo Gesù Crocifisso» e alla presenza della sua amata madre . 
Superata la mortificante soppressione napoleonica su quasi tutti gli Istituti religiosi, il cardinale Francesco Fontana, generale barnabita, ripristina l’Ordine, che conserva il bel carisma del Fondatore .