giovedì 18 gennaio 2018

ITALY SCHOOL : LA SFIDA, La riforma dell'ONU

Così come siamo non possiamo più essere

Cari lettori, un compito assai interessante per la nuova Scuola Italiana nel 2018 é sicuramente  quello di mantenere le cose giuste della Buona Scuola, ma ITALY SCHOOL intende andare oltre, soprattutto con un focus specifico in merito all'alternanza scuola lavoro estesa a livello europeo..

Per quanto riguarda il Diritto Internazionale il 2018 é già imbullonato al 31 dicembre con la decisione del Presidente Trump di uscire con gli USA dall'UNESCO, idem Israele, rimanendo però come osservatori, quindi privando l'ONU dei rispettivi contributi in dollari.

E' chiaro allora che dal 1 gennaio 2019 non solo l'UNESCO ma la stessa ONU sarà un'anatra zoppa. Vanno entrambe riformate. Siccome quel che interessa tutti : il Pianeta, va affrontato con il contributo di tutti, le scuole del mondo hanno il dovere di farsi sentire, e quella italiana finalmente come European People.

Riforme di questo tipo non si possono improvvisare altrimenti rischiamo di perderci nei boschi, serve un tempo preparatorio, il 2018, per avviare poi un periodo di studio: 2019/2024 e, nell'Anno Santo  2025 il Papa accoglierà, insieme ai rappresentanti di  tutte le religioni del mondo, la riforma dell'ONU.

Ancora una volta ci viene in soccorso il pensiero di San Giovanni Paolo II, quando il 5 ottobre 1995 nel suo discorso all'ONU in occasione del cinquantesimo anniversario della sua istituzione disse

"Occorre che l'Organizzazione delle Nazioni Unite si elevi sempre più dallo stadio freddo di istituzione di tipo amministrativo a quello di centro morale, in cui tutte le nazioni si sentano a casa loro, sviluppando la comune coscienza di essere, per così dire famiglia di nazioni, nella quale non esiste il dominio dei più forti".

Ho certezza fin d'ora, che il 2025 sarà un Anno Santo di svolta per tutta l'umanità. Oggi sono iniziati i sette anni più importanti della nostra storia.

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Stefano Armellin, Pompei, Lunedì 1 gennaio 2018