sabato 7 gennaio 2017

2/3. STALINGRAD FOR VLADIMIR PUTIN






Volgograd Museo della Battaglia di Stalingrad

STALINGRAD 
di Stefano Armellin, seconda parte 

Vladimir Putin, le grandi battaglie del passato
servono ancora per impedire le battaglie del presente





2/3. A Evfrosinija Kersnovskaja Antonovna (1908 - 1994)

In questa seconda parte estendo il discorso della guerra che interpreto come un'onda emotiva che ancora permane nella storia del Mondo. Da sempre e per sempre.


Sono numerose le testimonianze raccolte dalle lettere dei caduti che hanno visto infrangere il loro sogno d'amore, come ha raccontato lo scrittore italiano Alfio Caruso nel suo libro : Noi moriamo a Stalingrado, dedicato alle vittime italiane della battaglia.

Qui riporto il toccante episodio conclusivo del sogno di Lola e del suo Piero che non é più tornato. "...Nel giugno del 2004 Lola si unisce al rituale viaggio organizzato ogni anno...per condurre mogli, figli, fratelli, nipoti lì dove scomparvero...".

I sentimenti autentici come in ogni guerra sono stati profanati da stupri e violenze di ogni tipo complice una follia collettiva che ancora oggi facciamo fatica a decifrare.













Il Gulag é sempre stato il fronte interno, l'arcipelago di orrori raccontato da Solzenicyn e da altri, la follia dell'articolo 58 rivela una profonda dissociazione psichica capace di coesistere con valori esemplari assoluti.

"Attualmente Gesù ha tanti amici che amano il suo Regno celeste, ma pochi che portano la sua Croce". Imitazione di Cristo, Humilitas, Caritas, Sobrietas ; 

In parallelo con i morti in combattimento abbiamo nella storia 70 milioni di martiri cristiani, 45 milioni nel XX secolo.

"La giustizia non deve eliminare il terrore...deve invece fondare legittimarne il principio...". Lenin

A morte! A morte! A morte! 

La battaglia é stata davvero vinta oppure continua ? Il prezzo in vite umane pagato non é stato troppo alto ? 

Sulla scena della storia i conflitti permangono e questo racconto visivo é una finestra su un diverso modo di comprendere l'evento storico come parte organica di quel che siamo oggi, tutti noi, esseri umani vivi e morti.

Non dimentico l'inno nazionale italiano e tedesco, ma siccome in questa lettera aperta mi rivolgo solo a Lei, uso a complemento del post solo l'inno nazionale russo. 

Fine parte seconda di tre (Continua)

Prima parte clicca qui 

Terza parte clicca qui

Stefano Armellin 

Italia, Pompeii, 24 Agosto 79 d. C. ore 12 - 24 Agosto 2016 ore 12 


Volgograd La Grande Madre Russia 

Presidente Vladimir Putin, a Volgograd il 3 giugno 1982 é nata
Yelena Isinbayeva 
Medaglia d'oro morale ai giochi olimpici di Rio 2016 
ed è giusto ricordare qui che le gare si possono vincere
anche se qualcuno ti impedisce di partecipare


Per Yelena Isinbayeva 




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