giovedì 25 maggio 2017

BARTOLO LONGO,OGGI A POMPEI ITALIA


80. ANIMA POMPEIANA 

A Pompei si parla del Beato Bartolo Longo in un Convegno organizzato molto bene dal Presidente dei Lions Club Pompei Host, Mons. Pietro Caggiano. 

Attuale il tema dei minori e la loro integrazione nella società. Tutti noi siamo stati minori ma chi cresce in una famiglia cristiana con padre e madre (non separati) ha un supporto che l’orfano o il figlio del carcerato a cui pensava Bartolo Longo non ha. 


Bene quindi ricordare il passato, ma oggi ? Non rischiamo che il Fondatore di Pompei e del Santuario venga vissuto solo come una ricevuta per le offerte copiose che vengono richieste a viva voce da una Curia sempre più debole nel vedere le innovazioni che pure Pompei produce ? 

Giusto non interferire nella campagna elettorale per il nuovo Sindaco, ma visto che poi dietro le quinte i maneggi sono comuni a tutti gli esseri umani, tanto vale ricordare apertamente che il Sindaco che Pompei merita, è colui che si propone come modello il Beato Bartolo Longo.  

Papa Francesco ha ricordato alla Azione Cattolica di non essere clericale, e questa osservazione può essere letta anche come una critica a parte del clero che zoppica assai. Lo ricorda Papa Benedetto XVI : la pedofilia per la Chiesa Cattolica è stato il colpo d’ascia più forte dopo Giuda. 

Osserviamo solo il caso degli Stati Uniti d’America, (terra di provenienza dei Lions) dove le Diocesi coinvolte hanno pagato agli avvocati un miliardo di dollari, e alle famiglie delle vittime di piccoli preti dai grandi peccati, un altro miliardo di dollari in risarcimenti. Due miliardi di dollari solo in USA, il costo del Grande Giubileo del 2000 che era tutto rivolto alla Carità cristiana nel mondo, perciò lo scandalo ha ridimensionato assai il successo del Giubileo e di conseguenza indebolito quello straordinario della Misericordia. 

Come si esce da un simile flop ? La Curia pompeiana ad esempio può rendersi conto che vent’anni fa nel 1997 Vescovo Mons. Toppi, quando in USA nasceva il primo Blog on line (in Italia nel 2001), qui a Pompei nella Casa del Pellegrino (foto sotto) lo scrivente esponeva sempre grazie alla organizzazione di Mons. Pietro Caggiano un’opera che non ha mai smesso di crescere e che si proponeva come innovativa per il Giubileo del 2000 ed ora per il Giubileo del 2025. 


Ma questa Curia è non vedente (?) nonostante il Blog dedicato a questa cristiana impresa vada verso le 500 mila visualizzazioni dal 2007, questa Curia intende chiudere quel che il Bartolo Longo aveva aperto, ad esempio la scuola per i poveri clicca qui. 

Importante allora questo Convegno per ricordarci che l'Essenziale é invisibile agli occhi anche nel dibattito interdisciplinare e multimediale. Quello aperto dal Beato é un cantiere della conoscenza non solo mistica perché Pompei é Città di molteplici visioni che oggi vanno contestualizzate con le esigenze pressanti del nostro tempo.

Le domande di senso non mancano mai e provengono da ogni condizione sociale, ma le risposte raramente giungono puntuali, questo Convegno ha fatto un tentativo di pensare il passato in modo diverso perché diversi sono i modi di guardare e vivere il Mondo, attraverso le nuove organizzazioni del sapere digitale e verso la convergenza di una nuova conoscenza che per Pompei longhiana vuol dire unire le sue anime : Scavi-Santuario-Città.

Mons. Caggiano introduce i lavori (elenco degli interventi in fondo) Parlare di Longo é parlare di pedagogia della Carità cristiana che é l'Amore divino. I minori oggi ospitati dal Santuario sono oltre 200, essi diventeranno adulti, ma l'Amore divino resta identico a sé stesso.

L'autocritica dei contemporanei é oggi più che necessaria visto che ai tempi del Beato l'urbanizzazione era assai minore e più equilibrata, sia con la natura sia con la convivenza della popolazione con il rischio Vesuvio che chiede nel piano di evacuazione regionale vie di fuga percorribili, non ostruite dal traffico. Tornare alla visione del Beato anche in questo senso sarebbe giusto. Ma si sa la prevenzione non paga in termini elettorali.

Bartolo Longo come San Giovanni Bosco, basava la sua azione educativa sul metodo preventivo per un recupero sociale che pensava al giovane come futuro adulto, quindi bisognoso di un lavoro pagato per mantenere la sua famiglia.

Alle spalle degli insigni relatori scorreva un bel video storico delle attività svolte nel Santuario in tempi ancora lontani dal digitale. Colpisce il numero dei giovani di allora. E' un po' come vivere una antica gloria non spenta ma capace ancora di trasmettere  forza a chi ha orecchie e occhi per intendere : il perdono verso l'errante e non verso l'errore. Senza eliminare la sanzione come tende oggi a fare certa giurisprudenza. Piuttosto il Beato teneva aperti con la preghiera vitali canali di comunicazione umana.

La fondazione del Santuario come radice della Città resta memoria anche metodo giuridico del Bartolo che anticipava i tempi "costituzionali" che viviamo oggi. Una fondazione attiva per oltre 200 minori, e una mensa che solo nel 2016 ha distribuito 140 mila pasti. Ci si potrebbe chiedere visto il valore economico del marchio Pompei se il successo di questa mensa non sia anche una critica indiretta alla cattiva amministrazione della Città dove la parola disoccupazione non dovrebbe esistere.

Un Convegno impegnativo dalle lunghe relazioni ma utili per fare il punto, visto che San Giovanni Paolo II lodava l'opera longhiana come anticipazione pedagogica del recupero dei figli dei carcerati che in quel tempo non erano considerati recuperabili. Oggi il Diritto italiano é all'avanguardia per la tutela del minore, in un'ottica di pari opportunità. Nel carcere minorile sono compresi tutti i servizi necessari alla crescita della persona.

L'esito positivo della prova estingue il reato al minore. Mentre il coordinamento non sempre ottimale con i vari servizi sociali compromette la formazione del minore soprattutto se la famiglia di origine é assente. I figli dei carcerati non hanno spazi adeguati per le loro esigenze di incontro con i genitori reclusi. Gli stessi carcerati soffrono per mancanza di spazio nelle strutture più affollate. Infatti fra Germania e Italia sottolinea un relatore c'è una differenza in peggio. Ma chi non vive il problema non lo percepisce.

Le colpe dei genitori non devono però ricadere sul percorso formativo del minore. Si é spostata a 25 anni l'età del passaggio del giovane recluso in un carcere con adulti.

Questo Convegno vuole rinnovare l'inizio virtuoso della nuova Pompei e spero davvero che anche questo articolo sia un contributo valido nella direzione auspicata dai relatori. Perciò vanno portate avanti le esperienze attuali come la Casa famiglia, perché il costo sociale del NON intervento é altissimo, il successo si ottiene con operatori molto competenti capaci di lavorare in un network professionale che segua percorsi idonei e linee guida efficaci in sintonia e per il bene dei minori.

La testimonianza del Dott. Vitaliano ex-allievo é il momento più alto, vero e sincero del Convegno, con un appello al Vescovo per inviare a Papa Francesco la memoria di questo incontro riassunto nella frase : la guarigione dell'anima é più importante di quella del corpo.  Sua Eccellenza annuncia imminente l'uscita di un nuovo volume sul Beato di 400 pp.

Conclude l'Onorevole che riassume tutti i buoni propositi e intenzioni manifestati in una mattinata intensa e direi vissuta in Grazia di Dio. La recente legge per i minori stranieri non accompagnati, 26 mila in Italia nell'ultimo anno e il divieto di rimpatrio per loro dimostra l'attenzione e la sensibilità del Governo alla concreta possibilità di inserimento sociale di questi giovani. L'On. cita una frase storica del Beato : "il trionfo suppone la lotta che comprende lacrime e sangue"; é nota l'ostilità di molti contemporanei al Beato, egli aveva contro l'ideologia ufficiale visto che contestava la scienza del suo tempo.

Un Convegno che apre alla politica nel senso buono, visto che si parla di scelte umane. Siccome la funzione legislativa non é estranea al contesto sociale. Bartolo é stato un precursore, la sua fondazione é santa perché generata da un atto di Amore divino (la locuzione interiore in Via Arpaia con la Madonna); propone ancora oggi la migliore coesione possibile fra le persone.

Sono quindi le attività formative la chiave dello sviluppo. E il metodo dei Santi diventa allora esempio e regola dello Stato. Ci sono più detenuti uomini che donne e l'impegno governativo é quello di usare il carcere solo come estrema ratio per sconfiggere l'errore ma non l'errante. La Costituzione sottolinea la dignità del lavoro per chiunque Art. 1/4/27, e i bambini delle recluse devono trovare spazi senza sbarre. Ma non vanno dimenticate le vittime dei reati.

Passare dalla segregazione al recupero, purtroppo la riabilitazione non sempre corrisponde alla riparazione del torto, c'è un benessere collettivo da migliorare dando priorità alla vita consapevoli che la missione del Beato Bartolo Longo iniziata a Pompei continua sulle strade del Mondo, perché in ogni luogo, dove c'é Carità e Amore, lì c'é Dio.

Stefano Armellin  


LIONS CLUB POMPEI HOST ,

Convegno,

I minori e la loro integrazione nella società.

La visione del Beato Bartolo Longo-

ed i principi della nostra Costituzione,

Sabato 29 aprile, ore 9.30,

Teatro "Di Costanzo-Mattiello",

Via Sacra, 39, Pompei;

Modera : Avv. Rossana Bifulco,

Presenzia :

Mons. Pietro Caggiano,

Mons. Tommaso Caputo,

Prefetto D'Alessandro,

Avv. Gennaro Torrese,

Dr. Giovanni Meo,

Sig. Angelo Palmieri,

Dr. Luigi Delle Cave;

Interventi :

Dr. Oreste Ciampa,

Mons. Salvatore Acampora,

Avv.Domenico di Casola,

Sig. Angelo Della Vecchia;

segue testimonianza di un ex allievo : 

Dott. Vitaliano 

CONCLUSIONI :

On. Gennaro Migliore,

Sottosegretario di Stato alla Giustizia


Aspettando il ritorno di  Papa Francesco a Pompei